L’Arbitrato: un’altra strada corso intermedio

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A novembre parte il nuovo corso di formazione intermedio: “L’arbitrato un’altra strada” organizzato dalla Corte Arbitrale Europea in collaborazione con L’Ordine degli Avvocati di Napoli e l’Univeristà Suor Orsola Benincasa. Il corso si svolgerà il 22 e 29 novembre presso l’Unisob.

per informazioni ed iscrizione: [email protected]

osa è l’Arbitrato
L’Arbitrato è un meccanismo di risoluzione, alternativo alla giustizia ordinaria, della controversia disponibile per le parti sia nelle controversie nazionali che internazionali.
Le parti infatti non sempre sono felici di come le loro controversie vengono risolte dai loro tribunali statali, i quali in molte giurisdizioni impiegano molto tempo per decidere e lo fanno quale un esercizio formalistico intellettuale condotto con distacco dalle parti.

In una controversia internazionale, ogni volta che una parte non possa imporre il proprio Tribunale all’altra parte, l’arbitrato può essere una soluzione, in quanto equidistante, allettante, se non necessaria.
L’arbitrato può essere organizzato direttamente dalle parti predisponendo le loro proprie regole arbitrali o scegliendo regole già esistenti. Questi arbitrati sono generalmente definiti “ad hoc”.
Diversamente le parti riferiscono della controversia ad un’entità che le amministra (arbitrati “amministrati”) come la Corte Arbitrale Europea, che designa l’arbitro, il quale procede secondo le proprie regole (i Regolamenti).
Le parti sono invitate a sperimentare l’arbitrato, scegliendo accuratamente l’arbitro. Ove non abbiano esperienza o quanto meno non siano assistite da un professionista esperto, a rivolegersi ad istituzioni arbitrali, le quali si occupano di questo.
I Regolamenti Arbitrali – Controversie di natura commerciale o aventi per oggetti investimenti esteri
Questi Regolamenti arbitrali mirano a risolvere controversie tra privati, frequentemente con riferimento a controversie commerciali (anche se non sono necessariamente commerciali e possono riguardare altre controversie su diritti di cui le parti possono liberamente disporre).
Informazioni e notizie possono essere fornite con riferimento alle controversie di investimenti esteri.

Arbitro unico
E’ consuetudine nell’arbitrato designare tre arbitri.
Quando ci sono solo due parti, ogni parte nomina un arbitro ed il terzo è nominato dall’ente amministrante. Il meccanismo non funziona se le parti sono più di due, a meno che parecchie di esse formino un gruppo che nomina un arbitro.
Salvo che le parti abbiano espressamente concordato la nomina di tre arbitri, la Corte Arbitrale Europea nomina un arbitro unico.
Tale scelta è dettata dal convincimento che un arbitro unico nominato dall’Istituzione terza permette di aver un grado di indipendenza che nei tribunali arbitrali spesso ha solo il presidente, con un risparmio di que terzi dei costi.

Una decisione entro un anno
Il tempo è importante per la parte innocente.
I Regolamenti Arbitrali della Corte stabiliscono che l’arbitro decida entro 9 mesi, termine che può essere rinnovato per due volte, ogni volta per un massimo di tre mesi, solo se importanti ragioni lo richiedono. In arbitrati estremamente complessi, la durata può essere ulteriormente rinnovata in caso di effettiva necessità.

Dialogo costruttivo
I Regolamenti Arbitrali della Corte richiedono all’arbitro nominato di non rimanere distante dalle parti, ma di creare un dialogo con esse, rivolgendo loro domande al fine di chiarire le loro pretese e difese e circa i documenti da esse prodotti, su cui le stesse fanno affidamento.
Regole sui mezzi di prova
I Regolamenti della Corte affrontano in dettaglio le regole sui mezzi di prova, contrariamente a molte altri, , riconoscendo il diritto delle parti di conoscere tale informazione prima di decidere di deferire la controversia ad un arbitro.
Ulteriore revisione della questione mediante grado di appello.
La comune tendenza è di limitare la revisione dei lodi arbitrali agli errori procedurali. Ne consegue che gli errori di fatto e di legge non sono soggetti a riesame.
I Regolamenti della Corte non concordano con questa impostazione e consentono, se le parti non lo escludono, in quelle giurisdizioni in cui ciò è permesso, un riesame completo della decisione di primo grado da un collegio di tre arbitri, tutti scelti dalla Corte Arbitrale Europea per decidere entro sei mesi, massimo un anno, mediante riesame del caso.
E’ necessaria un’autorizzazione per deferire la controversia in questione al tribunale arbitrale d’appello. Di regola l’autorizzazione viene rilasciata se la parte soccombente, integralmente o in parte, che intende far riesaminare la controversia da un tribunale arbitrale di appello, versa a questa istituzione il capitale e gli interessi che la decisione di primo grado ha posto a suo carico. Un deposito per gli onorari e i costi del procedimento arbitrale d’appello può essere aggiunto

Clausole standard
Si raccomanda alle parti di selezionare un accordo standard di questa istituzione per mediare e – se infruttuoso – sottoporre ad arbitrato la controversia.
Alle parti è fornita sia una clausola breve di mediazione e arbitrale, che una più ampia, disponibile per utenti più sofisticati.

l’arbitrato si è affermato come la più valida alternativa ai processi dinnanzi al giudice ordinario per la risoluzione delle controversie civili e commerciali e costituisce, per l’appunto, un’altra strada per ottenere in tempi molto rapidi e in maniera meno formalistica la tutela dei propri diritti. Se pensi che sia necessario trovare una soluzione alle lungaggini processuali, se non sopporti le interminabili perdite di tempo, che siamo costretti a subire in Tribunale, se pensi di dover arricchire la tua professionalità, se vuoi offrire una soluzione rapida ed efficace ai tuoi clienti, un’altra strada c’è: l’arbitrato.
La delegazione della Campania della Corte Arbitrale Europea, ha organizzato un corso sull’Arbitrato, che si svolgerà nei giorni 1- 8 – 15 febbraio presso l’Università Suor Orsola Benincasa.
Se sei interessato a partecipare puoi chiamarmi o prendere contatti con la nostra segreteria ai seguenti recapiti: Alessandro Senatore 081 5784647 oppure Alessandra Sardu Tel: 3317356285 saremo lieti di darti ulteriori chiarimenti.

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L’esperienza, la professionalità e la passione per il lavoro, sono gli aspetti che caratterizzano Alessandro Senatore. Sempre disposto all’ascolto, fautore della mediazione come pratica efficace per la soluzione dei conflitti, sostenitore dell’arbitrato quale valido e rapido strumento per la risoluzione delle controversie, in ogni caso, fortemente determinato nell’affrontare i conflitti che gli vengono sottoposti, ha come principale obiettivo l’interesse dei propri assistiti.
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