Terrorismo, avvocati di Napoli per solidarietà in Tunisia

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Martedì 11 Aprile 2017 Corriere del Mezzogiorno

Caro direttore, chi di noi non ricorda l’attacco terrorista sulla spiaggia dell’Hotel Imperial di Sousse, dove furono massacrati 38 turisti? Da quel tragico 26 giugno 2015 il buio è calato, non solo su quell’hotel ma sul turismo tunisino, principale fonte di reddito del Paese, aggravando così la già critica situazione occupazionale. Un attacco che ha centrato l’obiettivo, se è vero che da allora gli stranieri disertano la Tunisia, che ingiustificatamente è ancora nella lista dei Paesi pericolosi per i turisti, nonostante non ci siano stati più attentati da più di un anno. Una strage voluta non solo per aggravare la già drammatica situazione economica, che potrebbe generare la nascita di nuovi flussi migratori verso l’Italia, ma per ferire a morte la giovane democrazia tunisina, che con la pacifica “rivoluzione dei gelsomini”, era riuscita a cacciare il dittatore Ben Ali, senza imboccare la via del sangue. Gli avvocati italiani, consapevoli del fatto che la democrazia si difende superando la paura imposta dai terroristi, hanno deciso di manifestare concretamente la loro solidarietà al popolo tunisino con un’iniziativa simbolica e dire, così, al mondo intero, che non bisogna abbassare la testa davanti all’estremismo. Gli avvocati napoletani sono stati i primi a manifestare la loro amicizia ai colleghi tunisini, e l’idea di compiere un gesto concreto è maturata lo scorso anno, quando una delegazione di avvocati, provenienti dalle città del nostro splendido Sud, quali Bari, Napoli, Oristano, Palermo, Sassari e Taranto, decise di onorare quelle vittime promettendo che sarebbe tornata per far riaprire l’hotel. Su quella spiaggia bagnata dal nostro stesso mare, ricordo ancora con profonda commozione quando deponemmo corone di fiori in memoria delle vittime. Fu proprio lì a Sousse che emerse, ancora più evidente, la consapevolezza che la lotta al terrorismo non ha confini e che è interesse primario dell’Italia e dell’Europa difendere la pace e la democrazia nel Mediterraneo. Non dobbiamo dimenticare che anche grazie al ruolo fondamentale che l’avvocatura tunisina ha avuto durante la rivoluzione, è stato possibile ottenere l’approvazione di una Costituzione che, caso unico nel mondo arabo, garantisce libertà di coscienza e uguaglianza di diritti fra uomini e donne. Un ruolo che gli avvocati svolsero in quello che è stato definito “Quartetto della Pace” insignito con il prestigioso Premio Nobel. Dal 18 al 21 maggio l’hotel Imperial riaprirà le sue porte per ospitare un convegno in cui si discuterà tra l’altro di terrorismo e immigrazione clandestina. Per volontà dell’avvocato Abdelaziz Essid e del governo tunisino l’Imperial sarà interamente riservato agli italiani, mentre gli avvocati che giungeranno da tutto il mondo, saranno ospitati negli altri hotel di Sousse È prevista la presenza di più di duemila avvocati, provenienti dai paesi arabi ed africani e finora si sono prenotati già duecento avvocati italiani. Gli avvocati napoletani e la città di Napoli hanno il dovere di manifestare concretamente la loro vicinanza al popolo tunisino, per testimoniare la condanna più netta al terrorismo e alla guerra e riaffermare l’idea che la pace non si costruisce con i bombardamenti ma con azioni concrete di solidarietà e che per risolvere il problema dei migranti non servono muri ma politiche di sviluppo nei Paesi africani e asiatici. Un invito accorato che rivolgo non solo all’avvocatura napoletana, perché i valori della democrazia e libertà non si difendono solo nelle aule dei tribunali, ma all’intera cittadinanza ed in particolare all’Università, alla Magistratura, al mondo delle professioni, dell’associazionismo e delle imprese, perché deve essere ben chiaro che la difesa della democrazia in Tunisia riguarda tutti noi. Il governo di Tunisi ha messo a disposizione 4 voli charter, uno di questi partirà da Napoli 18 maggio, per rientrare da Tunisi nella nostra città il 21, segno evidente che quel Paese si aspetta dalla nostra città una risposta generosa. È stato organizzato un pacchetto che prevede, per la complessiva spesa di €400.00 a persona, il soggiorno e il volo (per maggiori informazioni si può visitare il sito dell’Ordine degli avvocati di Oristano che si è assunto il compito organizzativo). L’augurio è che la nostra città aderisca con entusiasmo a questo progetto che rivendica il diritto di tutti di vivere il Mediterraneo come area di pace e non più come luogo di morte.

Responsabile relazioni
internazionali COA di Napoli

 

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L’esperienza, la professionalità e la passione per il lavoro, sono gli aspetti che caratterizzano Alessandro Senatore. Sempre disposto all’ascolto, fautore della mediazione come pratica efficace per la soluzione dei conflitti, sostenitore dell’arbitrato quale valido e rapido strumento per la risoluzione delle controversie, in ogni caso, fortemente determinato nell’affrontare i conflitti che gli vengono sottoposti, ha come principale obiettivo l’interesse dei propri assistiti.
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