{"id":441,"date":"2015-08-26T11:49:50","date_gmt":"2015-08-26T09:49:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiolegalesenatore.it\/avvocati\/?p=441"},"modified":"2017-02-09T20:05:05","modified_gmt":"2017-02-09T19:05:05","slug":"convegno-internazionale-napoli-2-maggio-2014-il-fondamentale-ruolo-dellavvocatura-nel-contesto-internazionale-gli-avvocati-protagonisti-del-cambiamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiolegalesenatore.it\/avvocati\/convegno-internazionale-napoli-2-maggio-2014-il-fondamentale-ruolo-dellavvocatura-nel-contesto-internazionale-gli-avvocati-protagonisti-del-cambiamento\/","title":{"rendered":"Convegno internazionale &#8211; Napoli 2 maggio 2014. &#8220;Il fondamentale ruolo dell\u2019avvocatura nel contesto internazionale &#8211; Gli avvocati protagonisti del cambiamento.&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Cosa significa essere avvocati in un mondo globalizzato? Cosa dobbiamo fare per evitare il diffondersi di un\u2019idea mercificata dei rapporti giuridici, che fanno prevalere il diritto privato sul diritto pubblico, gli interessi economici di gruppi di potere su quelli sociali ? Penso che questi siano i termini reali della partita, che si sta giocando a livello mondiale, tra chi cerca cio\u00e8 di imporre un modello di avvocatura funzionale agli interessi dei potentati economici e chi ha una concezione diversa dell\u2019avvocatura, legata alla tutela dei diritti fondamentali dei cittadini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><div class=\"su-document su-u-responsive-media-yes\"><iframe src=\"\/\/docs.google.com\/viewer?embedded=true&url=http:\/\/www.studiolegalesenatore.it\/avvocati\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/locandina.pdf\" width=\"600\" height=\"400\" class=\"su-document\" title=\"\"><\/iframe><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gentili avvocate e cari avvocati,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">abbiamo voluto organizzare quest\u2019incontro per comprendere le ragioni della crisi della nostra professione, per analizzare le cause degli incessanti attacchi che i governi di tutto il mondo e i poteri economici stanno effettuando nei nostri confronti e per discutere, come dice il tema del convegno, dell\u2019importanza del ruolo sociale dell\u2019avvocatura, nel contesto internazionale, e contrastare la falsa idea di chi considera gli avvocati come un ostacolo allo sviluppo economico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un incontro che ha l\u2019ambizione di aprire un dibattito, che affranchi i nostri pensieri da logiche di basso profilo e organizzi azioni comuni da realizzare a livello internazionale, per far si che gli avvocati diventino protagonisti del cambiamento di questo mondo che non ci piace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E quest\u2019analisi non pu\u00f2 che partire dall\u2019esame della situazione italiana e sar\u00e0 utile ed interessante ascoltare gli avvocati degli altri Paesi per comprendere \u00a0quali sono gli elementi in comune e quali le specificit\u00e0 di ogni singola nazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli ultimi anni gli avvocati italiani sono stati oggetto di incessanti e violenti attacchi da parte dei diversi governi che si sono succeduti. Un disegno sottile, che in un primo momento non abbiamo compreso e contro il quale siamo stati deboli e divisi. Ed \u00e8 cos\u00ec che siamo stati costretti per anni ad arretrare vistosamente dietro ad una serie di finte riforme e provvedimenti illegittimi e incostituzionali, figli di una concezione \u00a0illiberale dello Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un attacco che ha toccato un livello di rozzezza e violenza insopportabile che la migliore avvocatura italiana ha combattuto, con una serie di azioni di \u00a0protesta che hanno visto il loro punto pi\u00f9 alto nella manifestazione nazionale del 20 febbraio alla quale hanno partecipato pi\u00f9 di diecimila avvocati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Roma hanno gridato la loro \u00a0indignazione contro un governo che, nel nome dei tagli di bilancio, giustifica i suoi provvedimenti incostituzionali ed \u00e8 arrivato a proporre riforme che prevedono che i cittadini paghino per conoscere le motivazioni delle sentenze; che gli avvocati siano personalmente e direttamente responsabili nell\u2019ipotesi di lite temeraria, che ha quadruplicato il costo delle marche da bollo e &#8211; , nel ridurre di un ulteriore 30% i compensi per il gratuito patrocinio nega, di fatto, ai pi\u00f9 poveri il diritto di essere tutelati, essendo divenuto economicamente insostenibile per gli avvocati assumere la loro difesa. Provvedimenti tesi ad ostacolare l\u2019accesso alla giustizia dei cittadini, a mortificare il ruolo degli avvocati e ad intimorirli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E sebbene grazie alla reazione degli avvocati, alcuni di questi provvedimenti sono stati ritirati, \u00e8 un errore pensare che queste riforme siano il frutto della casualit\u00e0 o di un ceto politico rozzo ed ignorante che, agendo in maniera inconsapevole, ha in odio gli avvocati, ma occorre, al contrario, smascherare l\u2019ideologia che li alimenta e dire che queste leggi sono il portato di una concezione, ormai predominante in Europa, che cerca in tutti i modi di contrastare la funzione sociale di contropotere, che la migliore avvocatura ha storicamente svolto e disegnare una diversa figura di avvocato funzionale agli interessi economici dei gruppi dominanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma per capire come sia stato possibile giungere a questo livello di attacco \u00e8 necessario partire da un\u2019analisi del contesto economico e sociale che si \u00e8 venuto a determinare negli ultimi decenni e che, nel favorire la totale liberalizzazione del movimento dei capitali, ha trasformato il capitalismo da regolato a finanziario. Una scelta che, di fatto, ha avviato il processo di globalizzazione dell\u2019economia e ha spogliato gli Stati della loro sovranit\u00e0 monetaria e finanziaria favorendo la fine del monopolio esclusivo del potere, \u00a0da parte degli Stati stessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viviamo ormai in un mondo nel quale il concetto di confine appare superato e in cui gli Stati \u00a0nazionali sembrano dissolversi in un mondo dominato da poteri che appaiono incontrollabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il modello degli Stati nazionali garanti della effettiva difesa dei diritti \u00e8 entrato in crisi e con esso la funzione, fin qui svolta dagli avvocati, di intermediari dei cittadini verso le istituzioni per la tutela delle loro istanze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 da chiedersi come in questo mondo senza confini si possa esercitare la tutela dei diritti fondamentali e se l\u2019inarrestabile processo di affermazione dei diritti civili e sociali \u00e8 terminato o meno, e se questi diritti democratici, conquistati, almeno in occidente grazie a grandi lotte, sono ormai un patrimonio acquisito e consolidato in maniera irreversibile o se, al contrario, sono fortemente insidiati da attacchi tesi a cancellarli o a limitarli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi \u00e8 forte il pericolo che i diritti vengano ridotti a semplici titoli da scambiare sul mercato, in una visione economicistica che li mortifica e che assegna al mercato anche la funzione di dettare le condizioni per il loro riconoscimento. Questa concezione dei diritti intesi come beni economici, determina come logica conseguenza il loro essere considerati come beni di lusso, un qualcosa, cio\u00e8, che in tempo di crisi economica, non ci si pu\u00f2 permettere di chiedere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Va, al contrario, ribadito, che i diritti non sono merce, che non possono essere valutati sulla base di categorie economiche e che, conseguentemente, la globalizzazione non pu\u00f2 travolgere i diritti e la dignit\u00e0 delle persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E se \u00e8 vero che, in un mondo globalizzato nel quale c\u2019\u00e8 una prevalenza assoluta della dimensione economica e i diritti vengono considerati come un ostacolo allo sviluppo e al progresso, non pu\u00f2 non \u00a0aprirsi un forte conflitto tra la dimensione giuridica e la dimensione economica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nostro compito \u00e8 quello di capire in che modo questo processo possa essere governato, e se in questa fase di capitalismo finanziario, decadente e fortemente individualistico, nel quale diseguaglianze economiche e l\u2019iniquit\u00e0 sociale sono aumentate, \u00e8 ancora possibile percorrere una strada per costruire un sistema di valori consono alle esigenze dell\u2019uomo ed in sintonia con i tempi in cui viviamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La globalizzazione &#8211; che come tutti i fenomeni complessi non pu\u00f2 essere letto in maniera semplice e lineare &#8211; ha determinato la nascita di alcuni fenomeni problematici: da un lato \u00a0l\u2019indebolimento del potere legislativo degli Stati nazionali e l\u2019espansione del potere dei giudici, sia all\u2019interno degli Stati sia in ambito internazionale ; dall\u2019altro lo svilupparsi dell\u2019elaborazione normativa delle transnational law.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul primo fenomeno va detto che quest\u2019indebolimento, per contrasto, ha generato una massiccia produzione legislativa confusa, di scadente qualit\u00e0 tecnica e di difficile interpretazione e applicazione, che gli avvocati sono costretti a subire quotidianamente. \u00a0Un\u2019ipertrofia legislativa che nasce da una politica che ha smarrito ogni capacit\u00e0 progettuale e che essendo ostaggio di interessi particolari, di forze politiche che fondano il loro consenso sulle paure delle persone, \u00a0non \u00e8 pi\u00f9 in grado di realizzare scelte strategiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una situazione che finisce per aumentare a dismisura il potere degli interpreti e in particolare dei giudici, sino a configurare un vero e proprio potere normativo delle corti civili e penali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLe Corti costituzionali europee tendono a profilarsi come fonti supreme del diritto, accantonando i parlamenti e sostituendosi alla sovranit\u00e0 popolare ormai dispersa e senza rappresentanza. Sembra dunque avverarsi la celebre massima formulata da Carl Schmitt secondo la quale sovrano non \u00e8 colui che ha il potere di fare le leggi o di proclamare i diritti, ma \u00e8 colui che ha il potere di interpretare e applicare le norme.\u201d (1) Ebbene di fronte di fronte a questo fenomeni che sono stati definiti giudizializzazione del diritto a livello globale o internazionalismo giudiziario, che erodono la sovranit\u00e0 degli Stati e limitano il potere legislativo dei parlamenti, \u00e8 lecito chiedersi cosa pensa l\u2019avvocatura ?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 questo un fenomeno positivo, come io credo, che consente agli avvocati di svolgere al fianco delle Corti una funzione interpretatrice e nello stesso tempo innovatrice del diritto o va restituita una centralit\u00e0 al legislatore ?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In ordine al fenomeno prima indicato delle transational law, si sta sempre di pi\u00f9 affermando un sistema giuridico fondato sullo schema privatistico del contratto: \u00a0\u201cai giuristi specialisti dello strumento giurisdizionale, si vanno affiancando, nelle pratiche della societ\u00e0 civile mondiale, gli specialisti del lobbying politico e, accanto a essi, gli specialisti del contenzioso d\u2019affari, i litigators. Sono queste due categorie di lawyers che stanno acquistando il peso maggiore nei fori della globalizzazione economica, politica e giuridica. All\u2019etica dell\u2019imparzialit\u00e0 questi giuristi-strateghi contrappongono un machiavellismo giuridico che li allontana dai fondamenti culturali dello Stato di diritto e quindi da ogni sensibilit\u00e0 per il tema dei diritti umani e in particolare dei nuovi diritti soggettivi. Essi pongono le loro competenze al servizio di corporazioni transnazionali rispetto alle quali le istituzioni degli Stati<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">__________________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Danilo Zolo Nuovi diritti e globalizzazione Treccani<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">nazionali sono sempre meno in grado di difendere i diritti degli individui e dei soggetti collettivi, e di proteggere in particolare i soggetti pi\u00f9 deboli.\u201d (2)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orbene \u00a0se anche quest\u2019analisi \u00e8 corretta, c\u2019\u00e8 da domandarsi, di fronte a questo processo evolutivo altrettanto rilevante, quale posizione l\u2019avvocatura deve assumere ?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed in questo mutato quadro, qual \u00e8 la funzione dell\u2019avvocato moderno ?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa significa essere avvocati in un mondo globalizzato? Esiste un dualismo tra i grandi studi internazionali, \u00a0le cd \u00a0law firms, e cio\u00e8 dei grandi studi associati di avvocati ed esperti legali, che sono al servizio degli interessi delle grandi multinazionali, e gli altri studi di avvocati che, legati ad una dimensione territoriale, coltivano una vecchia concezione della professione fedele ai principi deontologici dell\u2019avvocatura?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa dobbiamo fare per evitare il diffondersi di un\u2019idea mercificata dei rapporti giuridici, che fanno prevalere il diritto privato sul diritto pubblico, gli interessi economici di gruppi di potere su quelli sociali ? Come sviluppare temi importanti come quelli della responsabilit\u00e0 sociale dell\u2019impresa, dell\u2019etica del mercato al fine di bilanciare gli interessi in conflitto e difendere i valori della persona anche nelle societ\u00e0 globalizzate?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Penso che questi siano i termini reali della partita, che si sta giocando a livello mondiale, tra chi cerca cio\u00e8 di imporre un modello di avvocatura funzionale agli interessi dei potentati economici e chi ha una concezione diversa dell\u2019avvocatura, legata alla tutela dei diritti fondamentali dei cittadini. Ed \u00e8 per questo che noi non possiamo restare indifferenti di fronte a proposte che cercano di imporci la creazione di societ\u00e0 con soci di puro capitale, che condizionano le nostre decisioni ed intervengono pesantemente nell\u2019organizzazione dello studio, nella scelta e nella difesa dei clienti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto sia giusto che gli avvocati debbano dare risposte concrete alle esigenze di una societ\u00e0 moderna e in rapida evoluzione in nessun caso il progresso pu\u00f2 comportare lo stravolgimento della \u00a0nostra professione e la rinuncia a svolgere la nostra funzione sociale di custodi del diritto contro gli abusi del potere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riusciremo a svolgere questa funzione o le logiche del mercato prevarranno su quelle del diritto? Gli avvocati italiani pensano che l\u2019Avvocatura debba rimanere indipendente e autonoma, per poter assolvere il suo compito costituzionale e che ogni normativa che attenti alla nostra libert\u00e0 colpisce i diritti delle persone e riduce il tasso di democrazia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">__________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(2) Danilo Zolo Nuovi diritti e globalizzazione Treccani<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 da chiedersi se i concetti sin qui da me espressi sono condivisi e in che misura dagli avvocati e se i vertici dell\u2019avvocatura \u00a0internazionale considerano queste posizione idealiste e superate dai tempi. E\u2019 assolutamente necessario interrogarci su questi temi e porre al centro del suo dibattito il tema sul \u00a0ruolo e la funzione che gli avvocati devono svolgere nella societ\u00e0 moderna, affinch\u00e9, senza ipocrisie e fraintendimenti ci sia un confronto tra le diverse anime dell\u2019avvocatura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E se \u00e8 vero che la nostra rinascita passa necessariamente attraverso il superamento della crisi di identit\u00e0 che ci attraversa e il senso di smarrimento che ci indebolisce e anche vero che questa riflessione non pu\u00f2 essere lasciata alla libera interpretazione di ogni singolo avvocato, ma deve essere frutto di elaborazione collettiva che ci coinvolga tutti e non solo al livello nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fino a quando non riusciremo a costruire una nuova figura di avvocato saremo facili prede di chi ci vuole condizionare, ostaggi di chi ha un\u2019idea della Giustizia come nuovo mercato da conquistare, perch\u00e9 \u00e8 bene dirlo pi\u00f9 l\u2019avvocatura sar\u00e0 divisa e pi\u00f9 sar\u00e0 facile distruggerci. Vogliono fiaccare i nostri spiriti per poi comprarci a basso prezzo, perch\u00e9 \u2013 e loro lo sanno bene- hanno comunque bisogno della nostra professionalit\u00e0, della nostra intelligenza, della nostra cultura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allora se \u00e8 vero, che l\u2019aggressione all\u2019avvocatura \u00e8 su scala mondiale, perch\u00e9 \u00e8 radicalmente cambiato il mondo in cui viviamo, \u00e8 folle pensare di respingere gli attacchi alla nostra autonomia ed indipendenza senza affrontare il problema nei termini di una costante e intensa collaborazione tra gli avvocati dei diversi paesi. E\u2019 forse utopico parlare di coordinamento tra le avvocature dei distinti continenti che ci consenta di parlare con un\u2019unica voce e rappresentare le nostre istanze con maggiore forza ?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dobbiamo recuperare la fatica del progettare, del contrastare il pensiero unico dominante che converte tutto in merce e che spinge i cittadini ad accettare la riduzione dei propri diritti. E se questo \u00e8 l\u2019armamentario ideologico contro il quale combattiamo, che senso ha dichiarare la nostra funzione di tutela dei diritti, se le persone, ormai rassegnate, sono convinte che \u00e8 un inganno reclamare il riconoscimento dei diritti fondamentali, perch\u00e9 non possono trovare attuazione e hanno addirittura il \u00a0timore di chiedere la loro tutela?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che senso ha il nostro ruolo quando i cittadini non sanno di avere diritti e si sentono stranieri, cio\u00e8 estranei, nel loro paese? Siamo ancora legittimati a reclamare quella funzione sociale, che ci deriva dalla tradizione millenaria del pensiero giuridico, quando poi, nel nostro Mediterraneo, abbiamo assistito silenziosi allo scempio del diritto di asilo e alla sistematica violazione della convenzione di Ginevra in materia di rifugiati? Siamo ancora credibili agli occhi dei cittadini se siamo silenti di fronte al dramma della condizione umana nelle carceri, alla sistematica violazione della pace, ai disastri ambientali e alle piccole e grandi tragedie umanitarie e sociali?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza un patto tra avvocati e cittadini non avremo futuro e saremo destinati ad essere sconfitti perch\u00e9 con l\u2019avanzare della crisi e l\u2019aumentare delle diseguaglianze, sempre meno persone chiederanno la tutela dei loro diritti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia ci insegna che i diritti non sono mai acquisiti una volta per tutte, che sono continuamente insidiati e messi in discussione e che la loro affermazione in via teorica non \u00e8 sufficiente ma bisogna sempre lottare per chiederne il rispetto e l\u2019efficacia. Gli avvocati sanno bene che senza diritti non c\u2019\u00e8 democrazia e che se si d\u00e0 la prevalenza ai valori e alle categorie dell\u2019economia, le democrazie rischiano di trasformarsi in oligarchie dirette dai pochi che controllano il potere economico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nessuna crisi per quanto grave pu\u00f2 giustificare l\u2019abbandono dei principi giuridici che sono a fondamento della nostra cultura ed \u00e8 per questo che dobbiamo ripartire dalle scuole e dalle Universit\u00e0 per una campagna di rieducazione al diritto, che significa anche un recupero dell\u2019etica del dovere e del rispetto dei principi morali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al termine di quest\u2019incontro e dopo un dibattito che ci fornir\u00e0 molti spunti di riflessione, prepareremo un \u201c Manifesto dell\u2019avvocatura\u201d , un documento che ha l\u2019a<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">mbizione di rappresentare un primo importante passo volto a definire i confini della nostra identit\u00e0 , a stabilire i principi ineludibili della nostra professione e a immaginare un ipotesi di coordinamento tra le grandi organizzazioni regionali degli avvocati ( CCBE- FBE- UIBA) e gli ordini qui rappresentati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Penso che non sia un caso che quest\u2019appello all\u2019unit\u00e0 dell\u2019avvocatura internazionale parta proprio da Napoli, una citt\u00e0 che non ha mai dimenticato la lezione di quei grandi spiriti del Settecento &#8211; da Giannone a Genovesi, a Vico, a Filangieri\u00bb &#8211; cos\u00ec come il sacrificio di Mario Pagano e degli avvocati martiri della rivoluzione del 99, di coloro cio\u00e8 che ci hanno insegnato che per essere avvocati bisogna essere prima di tutto dei giuristi colti e dei pensatori liberi ed indipendenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avv. Alessandro Senatore<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Responsabile per le relazioni internazionali dell\u2019Ordine degli Avvocati di Napoli<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sabino Cassese \u00a0&#8211; L\u2019Italia: una societ\u00e0 senza Stato? \u00a0Edizioni Il Mulino<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stefano Rodot\u00e0 &#8211; \u00a0Il diritto ad avere diritti Laterza Editori<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gustavo Zagrebelsky &#8211; Contro la dittatura del presente: perch\u00e9 \u00e8 necessario un discorso sui fini Laterza Ed<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Danilo Zolo &#8211; Nuovi diritti e globalizzazione Treccani<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cosa significa essere avvocati in un mondo globalizzato? 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